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	<title>Ecobihum &#187; Ecobihum</title>
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	<description>Un nuovo Umanesimo per una nuova Europa - Un nouvel Humanisme pour une nouvelle Europe - A new Humanism for a new Europe</description>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;Onniarchia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 15:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L’attuale modello di governo occidentale si basa su una democrazia che possiamo definire ad intermittenza, infatti oggi esiste un rapporto diretto tra eletto ed elettore basato su un mandato di rappresentanza a tempo determinato normalmente di quattro o cinque &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/cose-lonniarchia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’attuale modello di governo occidentale si basa su una democrazia che possiamo definire ad intermittenza, infatti oggi esiste un rapporto diretto tra eletto ed elettore basato su un mandato di rappresentanza a tempo determinato normalmente di quattro o cinque anni.<br />
L’intermittenza nasce dal fatto che l’avvento del nuovo mondo, fondato sulla velocità di comunicazione, che rende la società stessa rapida sino al punto di essere liquida, si conforma ormai su programmi che nell’essere validi hanno una vita breve, di alcuni mesi, compresa elaborazione, sviluppo e termine, dopodiché risulteranno obsoleti, vecchi.<br />
Infatti se noi pensiamo al mandato elettorale odierno il programma di chi risulta eletto, solo  dopo circa un anno è già superato, non più al passo con i tempi, obbligando il politico di turno, che ha un mandato quinquennale, o a governare solo con l’apporto di un suo nuovo programma personale oppure con l’ausilio delle interessatissime lobbys.</p>
<p>Insomma dopo un anno dalla elezione di un qualsiasi parlamento occidentale o di un qualsiasi municipio, pur con ipotetica democrazia perfetta, questo risulta essere inadatto ai tempi della modernità, siamo proprio di fronte ad una democrazia ad intermittenza un anno funzionante e quattro no.<br />
Potremmo definire questo come l’infernale meccanismo verso uno stato a regime dittatoriale con una democrazia oscillante.</p>
<p>Da questa situazione o se ne esce con il negativo amplificarsi di sistemi evoluti dittatoriali oppure con la crescita della democrazia, cioè di un nuovo modello democratico, quello che noi chiamiamo a democrazia continua.<br />
L’esempio da cui siamo partiti per modellare questo processo è stato il libero software ed i moderni sistemi di programmazione informatica open source, è con queste nuove consuetudini – (e se non siamo di memoria corta la vecchia, ma vera consuetudine è stata per molti decenni la vera fonte del diritto) – che abbiamo definito i parametri operativi di riferimento utili a costruire la nostra nuova democrazia.</p>
<p>La rivoluzione digitale, come sappiamo bene, è continua immersione verso il cyberspazio ed proprio lì che ormai è defunta l’esperienza della rappresentatività, infatti oggi in virtù della digitalizzazione e della velocità nessuno ama più farsi rappresentare da qualcun altro, soprattutto se incapace, e la politica presto ne farà le spese come tutte le altre forme di organizzazione sociale.<br />
Inoltre il cittadino desidera sempre di più partecipare, ma per decidere e non certo per far decidere altri che ormai non li rappresentano più.</p>
<p>Questa vera e propria riluttanza nei confronti della rappresentatività ci porta a nuovi modelli di politica, infatti siamo ormai alla Biodemocrazia, cioè all’impegno dei singoli in piccole comunità che affrontano piccoli e circoscritti problemi, ma presto questo metodo si allargherà ai grandi temi ed alle grandi soluzioni per le grandi comunità, ciò accadrà appena ci sarà una presa di coscienza della forza che la grande comunità avrà nei confronti di una qualsiasi forma di governo.<br />
Ed è anche da qui che nascerà la volontà del cittadino di divenire, perché già così si sente con il suo spiccato individualismo, un vero re nel suo campo, nella sua terra, nella sua dimensione politica.</p>
<p>Quindi la nostra proposta è quella di costruire un progetto di democrazia basato sull’Onniarchia, nuovo modello di governo emancipato e regolato tramite processi di democrazia continua.</p>
<p>L’Onniarchia, tramite il voto digitale segretato con le applicazioni quantistiche, è l’elezione popolare a suffragio universale dell’idea e non più dell’uomo, il mandato non è ad un politico, ma ad un funzionario che esegue il progetto politico ordinatogli con il voto dal cittadino, ed inoltre quest’ultimo avrà, tramite il continuo l’ausilio delle tecnologie digitali, un immediato controllo delle operazioni di investimento, spesa e verifica dei risultati, aiutato dall’applicazione delle nuove tecniche di naked public, cioè di denudazione della pubblica amministrazione posta in assoluta trasparenza.<br />
Il costante controllo sui risultati di verifica dei progetti, votati universalmente, dovrà avere come obiettivo la logica del premio da erogarsi a quelle comunità più capaci di amministrarsi positivamente, risultati verificabili da bilanci a pareggio e dai livelli raggiunti sulla qualità della vita, chiederemo l’applicazione della scienza della share economy su ogni attività di finanza pubblica micro o macro.</p>
<p>Per arrivare alla nuova era democratica dell’Onniarchia abbiamo immediato bisogno di una nuova stagione costituzionale dove si possano fissare le nuove regole, dove si vada verso l’eliminazione dei sistemi bi parlamentari sostituiti da un potere legislativo in mano al cittadino ed una parte del potere propositivo in mano ad un mini senato, con un potere esecutivo a progetto e non più decisionale.</p>
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		<title>Nuova era costituente &#8211; In piazza per la Mite Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Siamo perfettamente consapevoli che il cambiamento radicale di una società ha bisogno dei suoi tempi, che i padroni vecchi e nuovi uniti in queste nuove oligarchie desiderano un cambiamento solo a loro piacimento, e che ci vogliono delle moltitudini &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/nuova-era-costituente-in-piazza-per-la-mite-rivoluzione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo perfettamente consapevoli che il cambiamento radicale di una società ha bisogno dei suoi tempi, che i padroni vecchi e nuovi uniti in queste nuove oligarchie desiderano un cambiamento solo a loro piacimento, e che ci vogliono delle moltitudini di uomini per cambiare.<br />
Ma siamo anche certi che il grande dono di internet è quel veicolo che nessuno può limitare, nessuno ci può togliere, questa è la nostra nuova democrazia, appropriamoci di noi stessi, scendiamo tutti insieme in piazza virtuale e reale e fermeremo, proporremo e costruiremo noi il nuovo mondo, ad immagine dell’uomo dell’ecobihum, a somiglianza della trinità sociale e provvidenziale.</p>
<p>Nella Mite Rivoluzione bisogna credere, non vogliamo sovvertire per comandare, ma cambiare per permettere a tutti gli uomini di divenire dei Re, perché ognuno oggi ne ha diritto, se oggi qualsiasi soggetto in qualsiasi nazione, con solo le raccomandazioni del leader, si è potuto permettere di divenire deputato o ministro di governo, qualsiasi persona di buona volontà può decidere del proprio futuro, quindi può divenire Re.<br />
L’Onniarchia ci permette con l’ausilio delle tecnologie dell’informazione di poter trasformare ogni cittadino in un deputato, e non con ragionamenti utopici, ma con la semplice applicazione dell’informatica, della matematica quantistica, e di un nuovo processo costituzionale dove ciò venga regolato secondo criteri innovativi tramite la norma in positivo e non in coercitivo come è oggi in tutto il mondo.</p>
<p>Dobbiamo chiedere al popolo di ogni nazione che si vada alle elezioni subito di parlamenti costituzionali dove onniarchia, ecobihum, e chiese glocal siano riconosciute, riconoscibili. Dobbiamo costruire delle nuove forme costituzionali dove solo l’uomo sia il centro della repubblica onniarchica.<br />
Decidiamo luoghi, obiettivi, uomini per iniziare, ponendo e attestando in avanti, la prima Rivoluzione Mite della nuova storia dell’Umanità.<br />
Scrivete, proponete, e inizieremo, invitateci e diventeremo Re.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Mite Rivoluzione è per l’uomo in Spirito</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; “… il santo spirito, che ammaestra, rifugge dalla finzione, se ne sta lontano dai discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere della ingiustizia …”(dal libro della Sapienza) “… l’ho riempito dello Spirito di Dio, perché abbia saggezza, intelligenza e scienza &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/la-mite-rivoluzione-e-per-l%e2%80%99uomo-in-spirito/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>“… il santo spirito, che ammaestra, rifugge dalla finzione, se ne sta lontano dai discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere della ingiustizia …”<em>(dal libro della Sapienza)</em></p>
<p>“… l’ho riempito dello Spirito di Dio, perché abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, per concepire progetti e realizzarli …” <em>(dal libro di Neemia)<br />
</em><br />
“… l’uomo è una creatura che ha ricevuto l’ordine di diventare Dio …” <em>(San Basilio)<br />
</em><br />
“… io sono Dio e non un uomo …” <em>(Osea 11,9)<br />
</em><br />
Non può esistere un uomo vero se non è capace di incontrare il suo spirito, se non è in ricerca dello Spirito maestro, quello infinito, quello che lo fa arrivare a toccare il Creatore del Creato.<br />
Dentro il Se stesso esiste una coscienza, ma esiste dopo di essa un’essenza dove dimora il mio bene, dove sento la pace che si tramuta in leggerezza e mi toglie da due condizioni, la gravità e il tempo.</p>
<p>Quando l’uomo anche solo per qualche istante non soggiace alla gravità, sente il suo peso corporeo diverso, e quando non soggiace al tempo, non ne sente lo scorrere ed un’ora diviene un minuto, ed è allora che sta incontrando una nuova dimensione.<br />
Quando l’uomo immette dentro di se un particolare sentire, o un affetto, o un sentimento e non li fa transitare nella sua interiorità tramite uno dei cinque sensi, ma bensì con sensi superiori e molte volte non identificabili, allora quello è un ulteriore momento in cui gravità e tempo scompaiono.<br />
Quando l’uomo cresce e migliora nel suo stato d’animo superando gravità e tempo, allora incontra lo spirito suo e di Colui che ha creato.<br />
Solo un uomo che è in spirito può costruire la sua vita pensando a ciò che non finisce, solo così trova l’Amore eterno, l’Anima gemella, il senso vero della vita, la sua piena libertà.</p>
<p>Ogni nuova società in questo “Nuovo Mondo” deve dare ad ogni uomo questa possibilità, con strumenti e libertà, con aiuti e modelli educativi.<br />
L’ecobihum sarà uno di questi strumenti e la fronesofia (l’insieme delle discipline che compongono la saggezza e la sapienza) la palestra di pensiero.<br />
Dobbiamo dare all’uomo la possibilità di partecipare insieme al Creatore alla creazione conformandola anche a sua immagine e somiglianza, con l’in-nesto ed il co-nesto senza interrompere la propria come l’altrui natura.</p>
<p>E’ il “Nuovo Mondo” da noi auspicato dove ogni uomo può diventare Re, e dove ogni creatura può migliorare se stessa senza il senso di chiedere elemosina.<br />
Il nuovo Bene Comune non dovrà più essere l’equa distribuzione delle ricchezze, bensì l’equa diffusione della dignità umana tramite il superamento di tutto ciò che è insicurezza, perché ogni uomo in dignità è il primo vero aiuto ad un altro uomo.</p>
<p>La Mite Rivoluzione è la completa diffusione della dignità umana, di uomini che incontrano lo spirito o che ne anelano l’incontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La felicità è nel creare</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sulla felicità del possedere si è basato per oltre due secoli l’intero sistema industriale oggi alla fine. Oggi l’intero sistema del digitale, della rete a network, impone l’obbligo della creatività. La felicità dell’uomo è data da ciò che crea, &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/la-felicita-e-nel-creare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla felicità del possedere si è basato per oltre due secoli l’intero sistema industriale oggi alla fine.<br />
Oggi l’intero sistema del digitale, della rete a network, impone l’obbligo della creatività.<br />
La felicità dell’uomo è data da ciò che crea, persino l’economia si sta confacendo a tale esigenza tramite il capitalismo intellettuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’assenza di neocreatività pone il conflitto</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La colonizzazione digitale sta imponendo la bytizzazione dei servizi e delle missioni, così l’uomo diviene un terminalista del proprio computer, eliminando completamente la  funzione creativa. Non sviluppare la neocreatività porrà l’uomo ad uno stress spasmodico che sfocerà obbligatoriamente in un conflitto per l’eliminazione di ciò che lo rende instabile e lo farà sempre più scivolare verso una cultura di dominio basata sulla prepotenza delle nuove dittature.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La laicità creativa</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L’avvento dell’Ecobihum impone anche un nuovo modello di convivenza sociale e noi l’abbiamo individuato in un nuovo modello di laicità quella della fecondazione o creatività. Sino ad oggi, e negli ultimi due secoli, sono esistiti due modi di interrelazione &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/la-laicita-creativa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’avvento dell’Ecobihum impone anche un nuovo modello di convivenza sociale e noi l’abbiamo individuato in un nuovo modello di laicità quella della fecondazione o creatività.<br />
Sino ad oggi, e negli ultimi due secoli, sono esistiti due modi di interrelazione tra gli uomini: quello della laicità illuminista e quello della laicità illuminata.</p>
<p>La prima riferibile anche alla categoria degli anticlericali, per eccellenza si basa sull’applicazione sociale delle stesse regole che hanno pervaso la manipolazione degli elementi naturali, intesi sempre nello stato di separazione dal contesto globale dell’universo, effettuata considerando in modo esclusivo la ragione dell’uomo come unico metro di elaborazione e giudizio.<br />
La seconda riferibile anche alla categoria dei filo clericali basata sull’autonomia dell’uomo per l’esclusivo utilizzo delle cose terrene e temporali e fondata su una giustizia conseguenza della morale, dell’etica e di una ragione che per essere adeguate devono essere state purificate tramite un rapporto diretto con l’assistenza della gerarchia ecclesiastica, affinché le esigenze di equità diventino comprensibili e realizzabili.<br />
Questi due “veri prodotti ideologici” escludono sempre e comunque la presenza nella realtà umana dello Spirito, dell’Infinito che incontra l’uomo, per chi crede di Dio.</p>
<p>L’esclusiva applicazione della ragione per la laicità illuminista diviene spesso erroneamente un vero e proprio dogma e così rifiuta ogni crescita spirituale ottenendo e ricercando una netta distinzione dal clero come atto finale di autodifesa per il governo di un qualsiasi processo, limitandolo enormemente in ogni forte forma di crescita dell’uomo e dell’umanità, in quanto ogni dogma pone freno alla crescita della persona.<br />
In alternativa il “laico illuminato” si ritiene possessore di una rivelazione dogmatica per la quale richiede si autonomia dalla sfera ecclesiastica, per quanto riguarda la gestione terrena, ma subordinazione verso la forma di purificazione imposta dall’ecclesia ministrante, ed anche qui ogni dogma pone un forte freno alla crescita della persona.</p>
<p>Come è facile intuire, in modo molto chiaro, i due modelli di laicità attualmente imperanti nel nostro sistema sociale occidentale escludono la presenza di Dio, dell’Infinito e soprattutto dello Spirito direttamente nel popolo e spesso anche in modo assoluto, perché c’è un difetto di origine ed è quello che non si vuole considerare Dio ed il Suo Spirito un vero laico che vuole giungere direttamente al cuore dell’uomo.</p>
<p>Questa situazione che perdura da circa due secoli è molto, ma molto utile per entrambe le parti, così che hanno potuto mantenere elevato uno scontro, qualche volta anche fittizio, che gli ha permesso di mantenere e perpetuare alto il loro stato di potere sull’intera umanità.<br />
Questa situazione tiene lontana la presenza e potremmo dire il rapporto di Dio direttamente con l’uomo, infatti nella Bibbia, per chi crede ovviamente, abbiamo sempre avuto a che fare con la definizione dell’espressione<em><strong> “… in principio Dio creò …”</strong></em> mentre la corretta traduzione e quindi determinazione invece è la seguente<em><strong> “… nell’eterno iniziale principio Dio crea …”</strong></em> perché frutto della precisa parola ebraica bereshit.</p>
<p>Ciò significa che la creazione del mondo è tutt’ora continua ed in atto con l’uomo che vi è chiamato a compartecipare a pieno titolo in ogni istanza della sua storia.<br />
Quindi la biosfera essendo una continua relazione e cambiamento è l’esempio più calzante di questa creazione continua, infatti la biosfera è l’elemento principe del bereshit.</p>
<p>Il nostro Ecobihum trae fondamento proprio dal concetto di bereshit, in cui l’atto creativo dell’uomo viene posto all’interno dell’intero agire del creato, nello stesso modo in cui interviene l’in-nesto tra i filamenti del DNA genetico, i quali crea composto con altro dna delle novità che da due diventano 4 novità assolute partendo proprio dal non perdere nulla della natura del loro punto di inizio.<br />
Nel primo umanesimo l’atto creativo era solo riferibile all’uomo che scambia solo esperienza di e con Dio.<br />
Mentre nell’Ecobihum l’atto creativo è riferibile all’uomo che scambia con tutto ciò che congiuntamente è umana e divina esperienza.<br />
Proprio per tutto quello che noi affermiamo lo Spirito e Dio non possono essere sequestrati da strutture illuministe od ecclesiali con relativi modelli sociali laici che negano all’uomo di poterlo incontrare.</p>
<p>Il nostro Ecobihum trova il suo fondamento proprio da qui, cioè dal varo di una terza dimensione di laicità quella del concetto diretto del rapporto tra l’uomo e Dio, Spirito ed Infinito, dove l’ecclesia e l’illuminismo, evoluti dal criterio del bereshit e della conseguente biosfera, devono rappresentare solo un aiuto a questo incontro e non la definizione regolamentata di dogmi.<br />
La ragione non deve essere da nessuno né despiritualizzata né tantomeno purificata, ma solo aiutata, senza intaccare l’origine dell’elaborazione, permettendogli così il vero incontro, non manipolato, con la sapienza e la saggezza … la fronesofia.</p>
<p>Questo incontro tra l’uomo e Dio, Spirito ed Infinito è anche in coloro che nell’illuminismo ricercano una evoluzione del rapporto tra ragione ed intima interiorità dell’uomo dove si annida l’evolversi del suo divenire Dio.<br />
La nostra dimensione di laicità va definita come della reciproca fecondazione dei diversi, della co-creazione, quella dell’espressione dell’1+1 che fa  3, quella che considera Dio bisognoso dell’uomo per continuare a creare il mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa è il nuovo mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Note]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; (documento dell&#8217;Associazione &#8220;Mosaico&#8221; Via Fratelli Rosselli, 47  Firenze) Questo programma è indirizzato solo a coloro che fanno parte delle nuove generazioni in Età ed in Spirito. A questi giovani e uomini, ragazze e donne vogliamo sottolineare la grande importanza che &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/cosa-e-il-nuovo-mondo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>(documento dell&#8217;Associazione &#8220;Mosaico&#8221; Via Fratelli Rosselli, 47  Firenze)</em></p>
<p>Questo programma è indirizzato solo a coloro che fanno parte delle nuove generazioni in Età ed in Spirito.<br />
A questi giovani e uomini, ragazze e donne vogliamo sottolineare la grande importanza che ha oggi il prendere consapevolezza del trentennale dalla nascita del “Nuovo Mondo”.</p>
<p>Esso si sta trasformando e sviluppando continuamente con un “motu proprio”, cioè con la propria vita e forza, come un vero virus, e lo sta facendo con una velocità talmente rapida che nel giro di pochi anni, o forse addirittura di qualche mese, ciò che oggi risulta statico ed inamovibile sarà solo un ricordo.<br />
Cominceremo a vivere in un luogo totalmente nuovo, dove o esisterà un nuovo “uomo” oppure l’essenza intima, genetica, soprattutto spirituale dello stesso verrà meno.<br />
Nasceranno nuove forme di schiavitù, molte volte occulte, liquide, rapide, in continua trasformazione, che l’uomo stesso non riuscirà a catalogare e ne subirà le enormi conseguenze negative.<br />
Si potrà parlare solo di cose effimere, dal sesso alla carriera, dalla libertà del corpo all’alimentazione ricercata, dalla legge sul diritto al suicidio alla norma per non discutere mai di tasse.<br />
Non si potrà mai parlare di cose dell’interiorità dell’uomo, quelle che lo rendono la più bella creatura del mondo, quelle che lo mettono in continua trasformazione da essere finito ad essere infinito, dall’amore agli affetti, dalla libertà dello spirito, unica vera grande forza dell’uomo, all’alimentazione dell’attitudine (o vocazione), vera libertà della coscienza, dalla legge sul vero diritto alla ecologia della biosfera alla fine della democrazia novecentesca.</p>
<p>Un Nuovo Mondo che nutre già al suo interno una moltitudine di scoperte scientifiche che lo possono rendere, alternativamente, la più grande primavera che l’umanità abbia mai vissuto, come il più grande inverno stridente e tenebroso che la stessa abbia mai passato.<br />
Questo “Nuovo Mondo” si sta sviluppando con il trionfo della velocità e/o della capacità, quand’anche della volontà, di decidere in un tempo sempre più istantaneo.<br />
Istantaneità che in modo rivoluzionario modificherà tutto: la comunicazione, la produzione di beni e servizi, la tecnica, i rapporti personali, l’amore, la rappresentatività che un uomo ha su un altro uomo. Insomma l’intero paradigma del modello sociale di vita dell’umanità odierna.<br />
Sono quelle che noi chiamiamo “rivoluzioni convergenti”, arrivate in questo ultimo trentennio, che, anche contro la nostra volontà, modificheranno radicalmente il nostro pianeta approdando al parziale compimento di quel “Nuovo Mondo” da noi descritto nei capoversi precedenti.</p>
<p>Eccole: la genetica, il digitale, il neutrinico, l’energetica, l’economica, la demografica.</p>
<p><em><strong>La rivoluzione genetica</strong></em> cambierà l’alimentazione, la cura delle malattie, l’energia migliorando la salute e aumentando il periodo di vita dell’uomo.</p>
<p><em><strong>La rivoluzione digitale</strong></em> cambierà la comunicazione, il sistema educativo, il sistema produttivo, la territorialità riducendo enormemente le distanze.</p>
<p><em><strong>La rivoluzione della manipolazione dell’universo neutrinico</strong></em> renderà la fisica istantanea, il teletrasporto sarà realtà, ci sarà l’avvento dell’entanglement artificiale (in natura è il cambiamento istantaneo dello spin della particella al modificarsi dello spin della particella gemella a qualsiasi distanza essa sia posta).</p>
<p><em><strong>La rivoluzione energetica</strong></em> che avverrà con la sostituzione del petrolio tramite l’idrogeno e/o l’elio 3, con l‘ausilio del litio, abbatterà la gerarchia in modo più dirompente di quanto non lo farà la rivoluzione digitale stessa, l’autonomia dell’uomo diverrà molto alta, i costi si ridurranno in modo esponenziale.</p>
<p><em><strong>La rivoluzione economica</strong></em> porterà alla gestione delle ricchezze, delle risorse, del lavoro non più dentro i confini di un luogo e/o di un territorio, bensì alla nascita di un nuovo modello d’impresa economica denominata “estesa” dove i suoi componenti saranno dislocati in realtà geografiche diverse che potranno andare da qualche centinaio di chilometri sino a decine di migliaia.</p>
<p><em><strong>La rivoluzione demografica</strong></em> produrrà il più alto intrecciarsi di razze, culture, religioni, modelli di lavoro mai esistito nella storia dell’uomo, a causa dell’invecchiamento dello stesso, che avverrà in ampie zone dell’emisfero, come a causa dell’incremento delle nascite, che avverranno in altrettanti ed alternative regioni ed infine a causa della massiccia mobilità migratoria.</p>
<p>Questi processi o verranno governati a favore dell’uomo, da sistemi ultra democratici con parametri umanistici,  oppure saranno governati da piccole, ma potenti oligarchie come qualcuno ha in progetto di fare.<br />
Queste oligarchie non hanno Paese, non hanno cultura umanistica, non hanno amore verso il popolo in cui sono nate, non hanno nulla se non l’avidità per il denaro, che tra l’altro, date le enormi quantità da loro possedute non avranno nemmeno il tempo utile, durante la loro intera vita, di poterlo spendere.<br />
Queste oligarchie si vogliono affermare tramite la riedizione di una “Nuova Yalta” (il famoso trattato con cui si sancì la pace della seconda guerra mondiale e si aprì la 3° guerra mondiale, quella definita “fredda”, ma che nel tempo ha seminato terrore e morte quanto la seconda).<br />
L’equilibrio del terrore che vogliono perpetrare creerà le condizioni del NON progresso dell’uomo, ma di una sua “Nuova Schiavitù” dove solo pochi saranno i padroni.<br />
Queste oligarchie sono ad oggi trasversali tra tutti i sistemi di potere esistenti, da quelli economici, a quelli sociali, da quelli religiosi, a quelli educativi, o a quelli dell’informazione.</p>
<p>La nuova dittatura planetaria, che desiderano edificare, sarà basata su un modello sociale chiamato “dell’empatia”.  Questo sarà fatto originare dall’avvento dell’insicurezza, la quale sarà causata: dai flussi migratori teleguidati, dalle crisi effimere del sistema finanziario, dalle guerre militari, dalle sponsorizzazioni delle rivoluzioni tra etnie e  dalle armi ambientali di nuova generazione capaci di amplificare le calamità naturali. Una volta espanso questo loro modello sociale empatico ci forniranno sempre più soluzioni che, pur autoaffermandosi come risolutive, nel tempo  dimostreranno che risolutive non lo potranno mai essere producendo nell’uomo un continuo stress spasmodico.</p>
<p>Per essere certi del successo di questo loro piano dovranno abbattere ogni forma di spiritualità, solo così potranno distruggere l’uomo ed il suo Essere, e solo così ci potrà essere l’avvento della loro dittatura.<br />
A pagare saranno prima di tutto le nuove generazioni, perché sono difficili da recintare dati i loro ideali frutto della loro età, e poi pagheranno tutti gli uomini in spirito, liberi nelle loro coscienze, i quali non accetteranno mai di divenire i “Nuovi Schiavi”.</p>
<p>Adesso dobbiamo trovare la forza di dire basta, desideriamo noi per primi reagire, ma non con una effimera protesta, come le oligarchie auspicano, perché così sarebbero sicure della nostra sconfitta e della distruzione psicologica di intere generazioni, ma con una proposta portata avanti si con il linguaggio e con le azioni della protesta. Una vero “porre attestando dinanzi” ragionamento di unione etimologica tra proporre e protesta.</p>
<p>Ma per fare questa grande avventura dobbiamo avere il coraggio di unire le nuove generazioni di Età con quelle di Spirito per iniziare una vera grande Rivoluzione che sarà Mite, quanto determinata, proprio con il metodo del “porre attestando dinanzi”.</p>
<p>Per questo proponiamo il seguente programma, che desideriamo aperto alla sorgente (open source), ma che dovrà progredire solo con il contributo di chi sarà libero di cuore ed amante dell’Amore.</p>
<p>Costruire una Meravigliosa Rosa Bianca dell’Amore utilizzando 4 forze umaniste:<br />
<em><strong>l’ECOBIHUM, l’ONNIARCHIA, le EUROPA, la TRINITA’ SOCIALE e le NUOVE CHIESE.</strong></em></p>
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		<title>L’Ecobihum &#8211; Il secondo Rinascimento</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 13:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La consapevolezza di vivere una nuova Era è il punto di partenza di tutto il nostro agire. Il mondo è creazione dell’uomo ed è compartecipazione al già creato, per noi unire l’atto creativo ed il Creato è il nuovo &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/l%e2%80%99ecobioumanesimo-il-secondo-rinascimento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La consapevolezza di vivere una nuova Era è il punto di partenza di tutto il nostro agire.<br />
Il mondo è creazione dell’uomo ed è compartecipazione al già creato, per noi unire l’atto creativo ed il Creato è il nuovo umanesimo.<br />
Ad ogni essere umano è data la possibilità di svolgere l’atto creativo sin dal suo nascere, ciò è dentro la sua indole, è una parte della sua genetica.<br />
L’atto creativo dell’uomo, una volta terminato, gli produce un benessere interiore, ed è questa la prova concreta che dimostra l’esistenza dell’umanesimo… questo è l’umanesimo.<br />
Esso però ha l’obbligo di essere calato nel suo tempo, nella sua epoca sociale, nella sua era tecnologica.</p>
<p>Ogni umanesimo, per vivere, ha bisogno di una sua precisa e soggettiva scala di valori proprio perché è e si sviluppa in quel tempo.<br />
Però è anche vero che la storia ci ha insegnato che ogni umanesimo ha alcuni principi intramontabili che si ripetono e si perpetuano.</p>
<p>Uno di questi, sicuramente il più importante, eccolo: l’uomo essere finito, cioè ognuno di noi adesso, in un cielo visibile, quello che noi tocchiamo adesso con i nostri occhi, può con la sua volontà e forza spirituale entrare nell’infinito, cioè in una utopia che diviene realtà e consapevolezza dell’esistenza di altri cieli, i cieli invisibili, perché ne possiamo percepire l’orizzonte fisico o tecnologico tramite la logica che incontra lo spirito, così l’uomo con questo suo cammino di straordinaria trasformazione si mette in divenire e può giungere ad essere un unico tassello dell’infinito… di Dio.</p>
<p>Il nuovo umanesimo è così compartecipazione alla creazione della materia e del mondo, è ricercare la sapienza come modello con cui viene creato il cosmo, è lo schema di creazione del macrocosmo che si ripete nella creazione del microcosmo, il suo equilibrio è la saggezza.</p>
<p>La sapienza è modello, la saggezza l’equilibrio.</p>
<p>Questo è il concetto filosofico sapienziale e quindi evoluto di Dio che diviene uomo, e dell’uomo che diviene Dio, il vero punto di inizio dell’Ecobihum, la nostra proposta di un nuovo umanesimo.</p>
<p>Per noi l’apporto del suffisso ECO alla parola umanesimo ha il significato di garantire, alla presenza dell’atto creativo dell’uomo, l’armonia, l’equilibrio della biosfera, tramite l’applicazione obbligata del principio sistemico garantito dal principio di precauzione (ogni creazione è legata a tutte le altre, l’intervento su una di esse è di fatto l’intervento su tutte le altre). L’ECO significa anche la completa libertà dell’uomo di poter scegliere il suo habitat genealogico e soprattutto la sua dimora.<br />
Per noi l’apporto del suffisso BIO alla parola umanesimo ha il significato di garantire che il BIOS naturale (gli elementi della genetica e della microfisica) ed artificiale (gli elementi dell’informatica e della quantistica) vengano co-modificati e co-generati tramite il principio definito dal filosofo Denis de Rougemont dell’in-nesto e del co-nesto, in una continua creazione compartecipata da parte dell’uomo e degli uomini senza mai intervenire contro la propria come l’altrui natura.</p>
<p>L’ECO ed il BIO hanno la precisa funzione di rendere il nuovo umanesimo creativo, cioè adatto alla elevazione dell’uomo nel passaggio tra essere finito ed essere infinito.<br />
E’ l’affermarsi dell’Ecobihum che porterà il Nuovo Mondo al suo secondo Rinascimento.</p>
<p>Costruiamo una grande civiltà dell’Amore e della Pace, come dell’Arte, della Bellezza dove l’avidità e l’egocentrismo saranno limitati nei principi, nelle regole, nelle norme.</p>
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		<title>Essere spirituali per essere Chiesa</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 12:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L’enorme aumento, a causa dell’avvento delle nuove tecnologie, dell’autonomia dell’uomo, oggi divenuta e considerata tra i beni più preziosi della propria vita, pone a tutte le strutture sociali tradizionali la necessità di una maggiore capacità di integrazione, che a tutt’oggi nessuna riesce ad offrire.<br />
Nel contempo ogni individuo con gli innumerevoli messaggi che oggi riceve e condivide costruisce una vera molteplicità di relazioni personali e antropologicamente diviene un altro e nuovo uomo che si identifica in un vero e proprio <em><strong>individualismo in rete</strong></em>, il quale non ha nessuna caratteristica all’isolamento, anche se il corretto significato della parola ci porterebbe ad identificarla così.<br />
Invece questo individualismo in rete è basato su un rapporto intenso e continuo perché fondato sul prescindere dal luogo e dal momento in cui ci si trova.<br />
Se poi, come noi ipotizziamo, il futuro della società sarà fondato sul principio di creatività dell’uomo questi dovrà tener di conto in modo elevato della corretta e dignitosa emancipazione della propria vocazione o attitudine.<br />
Nuova autonomia dell’uomo, individualismo in rete, emancipazione della vocazione e/o attitudine sono i 3 elementi fondamentali che richiedono al nuovo uomo un elevato aumento della spiritualità.</p>
<p>Tutto ciò è confermato da numerosi studi scientifici effettuati ed apparsi  nelle principali università del mondo: da Yale ad Oxford, da Tuilberg ad Harward.<br />
Persino la forte crescita socio economica della Corea del Sud viene in gran parte imputata ad una esplosione di spiritualità religiosa.<br />
Queste considerazioni comportano, soprattutto per le religioni occidentali, da una parte l’assoluta ricerca di una nuova capacità di integrazione della moltitudine e dall’altra la ricerca dell’azione spirituale.</p>
<p>Se il nuovo popolo si affermerà come la sommatoria dei principi creativi, frutto dell’emancipazione della vocazione e/o attitudine, avrà assoluto bisogno di una chiesa spirituale dove la somma degli intelletti dei credenti è presieduta dal Logos e da Gesù. <em>(Eusebio di Cesarea)<br />
</em><br />
In una chiesa veramente spirituale sono azzerate le distinzioni di ordine terreno, tanto che possono divenire maestri coloro che a stento altrove avrebbero potuto essere discepoli. <em>(Ambrogio)<br />
</em><br />
Ad una chiesa spirituale spetta un compito assoluto: non estinguere mai lo Spirito calato da Dio nel suo popolo. <em>(Lumen Gentium)<br />
</em><br />
L’Apostolo Giovanni è talmente convinto dell’importanza dello Spirito, che afferma che una volta ricevuto non avrete più bisogno che alcuno vi ammaestri purché rimaniate continuamente saldi a Lui.</p>
<p>Quindi dobbiamo essere consapevoli del fatto che la chiesa spirituale deve trovare il coraggio dell’integrazione della moltitudine, separando il Magistero dalla propria giurisdizione. <em>(Hermann Pottmeyer)</em></p>
<p><em> </em><br />
Il nuovo ruolo della chiesa è quello di divenire Glocal, molto locale, con un’apertura della propria struttura ai laici, con la salvaguardia di tutte l’esperienze spirituali laiche, a cui si deve aggiungere una continua comunione universale tra tutte le strutture territoriali e apostoliche.<br />
Sancire il diritto di completa dimora di tutti i laici nella chiesa.</p>
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		<title>Rosa bianca</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Rosa bianca è amore puro, vissuto, goduto Io sono un narciso di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i cardi (come una rosa tra le spine), così la mia amata tra le fanciulle. Come un melo &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/rosa-bianca/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rosa bianca è amore puro, vissuto, goduto</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Io sono un narciso di Saron, un giglio delle valli.<br />
Come un giglio fra i cardi <em><strong>(come una rosa tra le spine)</strong></em>, così la mia amata tra le fanciulle.<br />
Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani.<br />
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato.<br />
Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore.<br />
Sostenetemi con focacce d&#8217;uva passa, rinfrancatemi con pomi, perché io sono malata d&#8217;amore.<br />
La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia.<br />
Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle o per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l&#8217;amata, finché essa non lo voglia. <em>(Cantico dei Cantici 2,1-7)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’amore ha i suoi tempi, pene, guarigioni</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La donna chiede un appuntamento a mezzogiorno con l’amante che ora è nel ruolo di pastore. I veri sentimenti di lui sono espressi nella sua ammirazione della bellezza di lei, esaltata dalla eleganza paragonabile al cocchio del Faraone.<br />
<em><strong>Lei risponde esaltando l’intimità e l’incanto che la presenza di lui</strong></em>, simboleggiata da nardo e mirra le porta. Mentre egli ammira la bellezza dell’amata, lei ricambia il complimento. <em><strong>Così il duetto di reciproca ammirazione continua quando lui volge in complimento il paragone che lei fa di se stessa con dei fiori comuni, il narciso ed il giglio (la rosa) della pianura di Saron</strong></em>. Lei restituisce il complimento, con un paragone che esalta l’uomo, al quale si rivolge in terza persona. <em><strong>La donna sviluppa la metafora del melo, per mostrare le delizie dell’amore di lui</strong></em> (ombra e frutto). <em><strong>Così lei è indotta a proclamare le sue pene d’amore</strong></em>, altro tema comune. <em><strong>Il paradosso sta nel fatto che ciò che le procura la malattia d’amore le dà anche la guarigione</strong></em>. Il dialogo si chiude con un improvviso passaggio alle Figlie nel quale pare ci sia un ritornello. <em><strong>Essa descrive l’amplesso con l’amato e le scongiura di non svegliare l’amore “finché non lo voglia”</strong></em>. Non si tratta della proibizione di svegliare dal sonno la persona amata. <em><strong>Il punto è che l’amore non è cosa artificiale o calcolata; esso ha il suo tempo</strong></em>. Lo scongiuro “per le gazzelle e per le cerve dei campi” è unico, e potrebbe essere un riferimento alla divinità, o Signore degli eserciti.<em> (Cantico dei cantici 2,1-7 commento)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Popoli e non territori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ecobihum</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; La Europa Dal tempo dell’antica Roma e del Rinascimento l’Europa non è un’area geopolitica, ma un eterno polo ideale, non è una sommatoria di razze e popoli, ma un’unità spirituale, se non fosse così non avrebbe superato due superguerre. &#8230; <a href="https://www.ecobihum.eu/2011/06/01/popoli-e-non-territori/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Europa</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dal tempo dell’antica Roma e del Rinascimento l’Europa non è un’area geopolitica, ma <em><strong>un eterno polo ideale</strong></em>, non è una sommatoria di razze e popoli, <em><strong>ma un’unità spirituale</strong></em>, se non fosse così non avrebbe superato due superguerre.</p>
<p>Esiste così un’Umanità Europea ben definita che si basa su processi psichici e culturali e non sulla residenza in un territorio.<br />
L’Europa non è un luogo è un punto d’incontro.<br />
Non a caso ancora nel resto del pianeta viene chiamata “il primo mondo” quando da tempo ormai non è più la prima economia della Terra.<br />
Per essere nel futuro o si è nuova generazione o si è morte.<br />
Sono le affinità delle connessioni umane, vissute in comunione, che hanno costruito la coscienza europea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Europa</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Quindi se <em><strong>l’Europa non è territorio, ma umanità</strong></em> allora ogni luogo dove questa si manifesta è Europa.<br />
Prendendo coscienza di ciò esistono LE EUROPA; l’Europa UE, l’Europa Canada, l’Europa Latino Americana.<br />
Epicuro non si occupava solo di fisica, astronomia, cosmologia, poetica, etica, politica, logica, matematica – di cui oggi ne trattiamo solo alcune – ma si occupava anche di scienza dell’essere e dell’esistenza.<br />
Epicuro voleva una filosofia che si occupasse del Tutto senza addivenire alla pansofia, per lui la vera filosofia era scienza universale del cosmo, come oggi lo sarebbero le relazioni sistemiche della biosfera.<br />
La filosofia del Tutto da luogo alle ramificazioni delle scienze come alle loro inclusioni in essa.<br />
<em><strong>“… è  e sarà l’inclusione di tutte le scienze della e nella filosofia il vero atto di nascita DELLE EUROPA e delle sue unicità…”</strong></em><br />
Chi è dentro questa concezione è e sarà Europa che si chiami Francia, Canada o Brasile ed è e sarà ecobioumana.</p>
]]></content:encoded>
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